venerdì 10 novembre 2023

NATALE DI LUCE E SPERANZA: 'collaboratorio' nel cuore della Città


Collaboratorio è un termine che non esiste in nessun dizionario, ma suona bene. Mai come nel tempo di Natale si respirano tradizioni e profumo di radici, se veramente i valori e il modo di viverlo sono quelli autentici. In America c'è una frase emblematica, riferita al Natale, ma soprattutto al vero Festeggiato, non certo al rosso Babbo Natale made in Coca Cola illo tempore, che identifica col rosso il colore della festa. La ragione per la stagione: the reason for the season. 
Ma torniamo a noi. Viviamo tempi difficili per non pochi motivi, in cui siamo sempre più isole e non (comunitario e umano) continente. Per brevità e chiarezza concettuale, prendiamo in prestito un brano dalla tesi di laurea magistrale in Architettura per il Restauro e Valorizzazione del patrimonio del 2022, di Marta Cameletti, conseguita presso il Politecnico di Torino: URBAN TO CULTURE - Da spazi urbani a luoghi di vita civica, comunitaria e culturale. Ci piace, e molto.
Ecco, nello specifico per noi collaboratorio è sinonimo di impegno per il bene comune nei quartieri e nelle città, in generale. Argomento immenso e complesso. Ma ... mai dire mai. Noi ci crediamo. 


"Alla base del cambiamento nelle dinamiche urbane vi è il bisogno di poter vivere e riscoprire la propria città: le strade come reti di relazioni, le piazze e i luoghi pubblici come spazi di incontro e simbolo di collettività, attraverso una valorizzazione della storia, della cultura e dei legami ad essa appartenenti. Gli spazi pubblici acquistano un ruolo principale per il benessere dei singoli, ma anche per l'intera comunità in quanto rappresentano una molteplicità di connotazioni: luogo primario di identità di una comunità. Molte teorie indagano la città come centro di cultura, in quanto caratterizzata dalla presenza di patrimonio culturale e da centri per l'innovazione culturale dove si sviluppano atmosfere creative Esserne parte significa quindi venire a contatto con spazi che vengono associati a simboli, conoscenze e pratiche sociali dove l'esperienza urbana diviene una esperienza culturale. L'immagine della città è definita dalla percezione di chi la osserva e di chi la vive, sentirsi partecipi all'interno di questi grandi processi garantirebbe risultati positivi sia per la cura del luogo sia per la cura della collettività. Il lavoro di questa tesi si occupa di analizzare come gli spazi urbani possano diventare spazi di vita: da una prima analisi dell'immagine che viene trasmessa fino ad indagare tipologie progettuali di tipo partecipativo. La possibilità di prendersi cura del territorio e sentirsi parte integrante favorisce l'inclusione e coesione sociale, il senso di appartenenza e di identità del luogo, garantendo una migliore qualità della vita (...) " 

Il collaboratorio per vedere il bene comune
 sotto una nuova luce ...

il collaboratorio  per l'evento è aperto a tutti ... 
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Un pannello esposto nella vetrina di C.so della Repubblica, 274
ospiterà i credits dei nostri partners per tutto il periodo delle festività... 

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