Una riflessione in musica, invocazione di pace e speranza,
di
Gianmauro Creazzi e Claudio Bastianelli
di
Gianmauro Creazzi e Claudio Bastianelli
Ma che Natale è, se non sei qui con me?
La notte non è santa se non c'è la Tua presenze in me,
a darci ancora speranza in questa nostra esistenza.
(...)
Facci tornare a ridere, perché è Natale!
Stanotte è Natale!
La notte non è santa se non c'è la Tua presenze in me,
a darci ancora speranza in questa nostra esistenza.
(...)
Facci tornare a ridere, perché è Natale!
Stanotte è Natale!
"Il presepe si inerpica (più della teologia) sui crinali scoscesi
della rivelazione col bilico dei suoi ponti, col paradosso delle sue montagne,
con la trasognata semplicità dei suoi personaggi".
Don Tonino Bello lo amava soprattutto perché suggerisce un'arditezza ancora
più grande: che "Lui, il Signore, è disposto a ricollocare la sua culla,
ancora oggi, tra le pietraie della mia anima inquieta".
della rivelazione col bilico dei suoi ponti, col paradosso delle sue montagne,
con la trasognata semplicità dei suoi personaggi".
Don Tonino Bello lo amava soprattutto perché suggerisce un'arditezza ancora
più grande: che "Lui, il Signore, è disposto a ricollocare la sua culla,
ancora oggi, tra le pietraie della mia anima inquieta".
Dobbiamo far crescere la speranza nelle nostre città e nel cuore del mondo.
E' il mondo il cantiere di Dio. E' in questo cantiere deve nascere la Pace.

Nessun commento:
Posta un commento