domenica 24 dicembre 2023

Notte Santa, nel mirabile segno ...

 


«Se è vero che nella mangiatoia* si mette il pasto 

per gli animali, non è difficile leggere
in quella collocazione l'intendimento di presentare
Gesù
fin dal suo primo apparire, 
come cibo del mondo. Anzi, come pane del mondo» 

BUON NATALE

 + TONINO BELLO 



* Mangiatoia (in latino praesepium)



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Nella notte di quel Natale, ai frati si unirono i contadini del luogo, portando torce e ceri per illuminare la notte. Tutti s’incamminarono verso la grotta. In essa c’era la greppia con la paglia, e sopra di essa una pietra per celebrare l’Eucarestia che fu celebrata da un frate sacerdote e Francesco che era voluto rimanere solo diacono, cantò il vangelo che poi spiegò al popolo con grande commozione. Quando Gesù fu presente sotto i veli eucaristici, messere Giovanni Velita ebbe l’impressione di vederlo vivo nella greppia, addormentato. La greppia vuota fino a quell’istante, aveva dunque il suo fiore di carne. 

    “Ogni giorno il figlio di Dio si umilia” Frate Francesco gli si avvicinò dolcemente, e prendendolo fra le sue braccia, lo svegliò, e ne ebbe in cambio carezze sul suo viso. Il santo, con la celebrazione del Natale organizzata in tal modo, era riuscito a vedere la massima povertà e l’estrema umiliazione del Figlio di Dio, collegandolo con la sua venuta a Betlemme con la discesa sacramentale sull’altare della santa Messa. San Francesco volle accostare la celebrazione di Greccio al Natale che quotidianamente si celebra nell’Eucarestia: “Vedete – ricordava nelle sue Ammonizioni – ogni giorno il figlio di Dio si umilia, come quando dalla sua sede regale discese nel grembo della Vergine; ogni giorno viene a noi in apparenza umile; ogni giorno discende dal seno del Padre sopra l’altare nelle mani del sacerdote"... 

continua


  
In aramaico il termine Bet-lehem viene tradotto come "CASA DEL PANE",
 cioè il luogo dell'ospitalità e dei bisogni primari, del nutrimento e del riparo 


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